La teca delle teche

by M.V. Systems


Posted on April 4, 2017 at 9:00 PM


kandinsky-doodle

Tavole di facile consultazione, per una visione generale con approfondimenti minimi sulle principali informazioni di base utili al sapere quotidiano, dalla storia alla geografia, alla letteratura ... etc

Il metodo espositivo, basato su tabelle illustrative, non ha la pretesa scientifica della verità assoluta, non propone opinioni, tantomeno il falso, per cui si basa su nozioni fondamentali, tempi e luoghi rinvenibili su testi ufficiali. Lo scopo è solo quello sinottico, avere a disposizione in maniera cioè riassuntiva e schematica, ma soprattutto veloce, informazioni essenziali, a disposizione dello studioso, del curioso e ... del tifoso sportivo. Sempre con umiltà!


Leonardo da Vinci 15 aprile 1452 - 2 maggio 1519

Nessun effetto è in natura sanza ragione, intendi la ragione e non ti bisogna sperienza.

Albert Einstein 14 marzo 1879, 18 aprile 1955

Un tavolo, una sedia, un cesto di frutta e un violino; di cos'altro necessita un uomo per essere felice?
Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima.

Fab 4 for ever 1960 circa, after 9999

Uno dei miei più bei ricordi di John è quando ci mettevamo a litigare: io non ero d'accordo con lui su qualcosa e finivamo per insultarci a vicenda. Passavano un paio di secondi e poi lui sollevava un po' gli occhiali e diceva "è solo che sono fatto così...".
Per me quello era il vero John. In quei rari momenti lo vedevo senza la sua facciata, quell'armatura che io amavo così tanto, esattamente come tutti gli altri. Era un'armatura splendida; ma era davvero straordinario quando sollevava la visiera e lasciava intravedere quel John Lennon che aveva paura di rivelare al mondo. Paul McCarntey

Oscar Wilde Dublino 16-10-1854, Parigi 30,10,1900

Le figure che vivono nel marmo o sulla tavola dipinta conoscono della vita un solo squisito istante, eterno, in verità, ma limitato a una nota di passione o a una fase di serenità. Quelle che debbono la loro vita al poeta, hanno a miriadi le emozioni di gioia e di terrore, di coraggio e di sfiducia, di godimento e di sofferenza; le stagioni vengono e se ne vanno in una processione lieta o rattristante, e con piedi alati o di piombo gli anni trascorrono a loro dinanzi. Esse hanno la loro adolescenza e la loro virilità, dall'infanzia raggiungono la vecchiezza. Invece è sempre l'alba per Sant'Elena, seduta alla sua finestra, quale la vide il Veronese. Attraverso la cheta aria mattutina gli angioli le portano i simboli del patimento divino, mentra una dolce brezza solleva i fili d'oro della sua fronte. Su quel poggio fiorentino ove giacciono gli amanti del Giorgione è sempre il fulgore del mezzodì reso così languido dai soli estivi, che la fine e nuda fanciulla puņ appena affondare nella vasca di marmo la sferica coppa di cristallo traslucida, e le dita affusolate del suonatore di liuto si posano quasi oziose sulle corde. E' sempre l'ora del crepuscolo per le ninfe danzanti, lanciate da Corot fre le argentee praterie della Francia. Nel crepuscolo eterno si muovono quelle figure fragili e diafane, dai piedi bianchi e tremuli, che sfiorano appena l'erba rugiadosa su cui posano. Le figure che si avanzano nell'epopea, nella tragedia, nel romanzo, vedono, nel passare dei mesi travagliati, crescere e diminuire le lune novelle, osservano il progredire della notte; dalla sera al brillare della stella mattutina e dal sorgere al tramontare del sole, notano le fasi del giorno e il mutare delle sue luci e delle sue ombre. Per esse, come per noi, i fiori sbocciano e appassiscono, e la terra, questa dea dalle trecce verdi, come Coleridge la chiama, muta per diletto le sue vesti. La statua invece è concentrata in un attimo di perfezione: l'immagine fissata sulla tela è priva dell'elemento spirituale della crescenza e del cambiamento; e l'una e l'altra, se ignorano la morte è perchè poco conoscono la vita; i segreti della vita e della morte appartengono a coloro, soltanto a coloro che subiscono gli effetti del susseguirsi del tempo, e a coloro che posseggono non soltanto il presente ma l'avvenire e che possono cadere da un passato di gloria o rilevarsi da un passato di onta. Il movimento, quel problema delle arti visibili, puņ soltanto manifestarsi nella letteratura. La letteratura ci raffigura il corpo nella sua velocità e l'anima nella sua irrequietezza.

By the yellow Agatha, Arthur, Rex, George ...

Quelli che sognano ad occhi aperti sono a conoscenza di molte cose che sfuggono a chi sogna addormentato. E.A. Poe
Il desiderio di sembrare ricchi crea la maggior parte dei poveri. C. Dickens


Un dono che si fa troppo attendere arriva guasto. Proverbio danese.

Lascia un commento-messaggio: